martedì, 28 ottobre 2008
monkey combatSempre rovistando fra i cassetti ho trovato questo autentico cimelio di guerra: il foglio su cui annotai illo tempore le varie combinazioni di mosse per il beneodiato monkey combat in Monkey Island 4, ovvero la trovata di gameplay più idiota, inutile e frustante dai tempi del primo Ghost Buster per NES.

Ora tutti aspettiamo Monkey 5, di cui non se ne parla dai tempi di un delirio scappato a Steve Purcell. Diamogli il beneficio del dubbio.

Momento poetico:
Ei fu. Siccome immobile dato il mortal sospiro
un'altra maialata come questa appresso te al tiro
postato da: decca88 alle ore 10:17 | Permalink | commenti (1)categoria:videogiochi, nerd, delle analisi
domenica, 26 ottobre 2008
randomDovendo rimuovere l'amianto dal tetto di casa, abbiamo dovuto svuotare la soffitta dalle cianfrusaglie (ovviamente temporaneamente per alcune e per sempre per altre). Ho così ritrovato le collezioni di Pokemon World, Nintendo Magazine e GMC che credevo ormai al cospetto del dio delle riviste.
Ciò mi ha riportato alla mente quando, ai tempi del GC, si parlava di Nintendo difference, o del "fattore N", cioè quel qualcosa che rendeva i giochi N degli indecifrabili capolavori.

"In contrasto con gli standard nell'industria videoludica, Miyamoto si dimostra riluttante nel riciclare e rimaneggiare titoli esistenti, e spesso si rifiuta di creare un seguito di un videogioco senza apportare significativi miglioramenti o evoluzioni rinfrescando così l'esperienza di gioco. Tutto ciò è espressione della filosofia Nintendo chiamata Nintendo Difference ("la differenza Nintendo")."
da Wikipedia su Miyamoto

In cosa oggi la Nintendo sia diversa dalle altre è palese, ma cos'è la Nintendo difference oggi? È ancoara quell'alone indefinito che circonda Zelda o Mario? O è qualcos'altro?

Angelword vi risparmia la fatica di pensare e vi propina una comoda, dogmatica risposta da incorniciare e riverire prima di andare a letto:
La risposta è semplice, la differenza Nintendo è cresciuta e si è ramificata; alla patina di santità si è aggiunta la voglia di far giocare tutti, il nuovo sistema di controllo e tanti bei dollarini stipati in valigette con la scritta "printed by casual gamers".

A coloro che ancora pensano con la propria testa domando: si stava meglio quando la differenza era solo  la mano di Miyamoto oppure oggi?
postato da: decca88 alle ore 10:07 | Permalink | commenti (2)categoria:videogiochi, delle analisi
venerdì, 24 ottobre 2008

Non so se è old, ma vi riporto un articolo di Zeus News.

" [...] obbedendo al governo degli Stati Uniti, tutti i maggiori produttori hanno inserito un sistema che consente, partendo da un foglio stampato, di risalire al dispositivo che l'ha generato. A permettere questa operazione sono alcuni piccoli puntini gialli, che normalmente non vengono notati a occhio nudo e che rappresentano data e ora della stampa e numero di serie della stampante. Il motivo ufficiale della presenza di questa tecnologia è la lotta alla contraffazione di banconote ma facilmente si può immaginare che la porta ad altri usi meno leciti sia spalancata.

Le tre possibilità comprendono l'uso di una luce blu, di un microscopio, oppure di uno scanner con cui analizzare una stampa di prova.

È sufficiente spegnere le luci, puntare la luce sul foglio e cercare dei puntini sospetti - che appariranno più scuri - nella parte non stampata. Trovarli significa avere una stampante-spia.

A questo punto, a parte cambiare stampante, quello che resta da fare è avvisare la Eff se il proprio modello non è già presente nella lista e, magari, inviarle un campione della stampa.

Anche chi non ha nulla da nascondere, infatti, potrebbe trovare seccante il fatto di poter essere identificato dalle proprie stampe. "

Mi toccherà rifare tutti i volantini sovversivi adesso!
postato da: decca88 alle ore 09:52 | Permalink | commenti (1)categoria:web , ingiustizie
mercoledì, 22 ottobre 2008


Senza parole

Immagine da Second Story Gamer
postato da: decca88 alle ore 15:49 | Permalink | commenti categoria:web , vignette
martedì, 21 ottobre 2008
microsoft censuraL'ho letto su Multiplayer.it, ma non ci credevo.
Poi l'ho letto su Drink! e ho dovuto farmene una ragione, anzi un fumetto che delinea questo scenario futuro.

A voi la palla.
postato da: decca88 alle ore 15:51 | Permalink | commenti (2)categoria:web , fumetti, vignette, videogiochi
lunedì, 20 ottobre 2008
retroQuante console avete attaccate alla vostra TV? Una? Due? E i lettori DVD? Decoder? Eh bel casino di fili nevvero? Da oggi ecco come si configura l'apparato intorno al mio 42' (ehehehe):
1 Wii
1 Decoder per Sky (veramente è un coso wireless per prendere il segnale dal decoder che sta nell'altra stanza)
2 Lettori DVD (uno SOLO DVD e l'altro pure Divx)

e da oggi per la prima volta (Em1x reggiti) anche una Play2 Slim!

Che bello! Finalmente posso giocarmi tutti i meravigliosi titoli (già me li hanno prestati) usciti nell'ultimo periodo di vita del bruttissimo monolite Sony che si contano sulle dita si una mano monca!

... come che ve ne frega? Ve ne frega invece, perchè questo post vuol far riflettere su una cosa: tutti gli aggeggi che ho collegati alla TV (a parte il coso per Sky... ) NON hanno un interruttore ma rimangono diligentemente in stand-by senza possibilità di essere spenti singolarmente.
"E ci metti la ciabatta col bottone", direte voi. Sì, io già ce l'ho, ma dovendo collegare 3 SCART (PS2, coso di Sky e DVD che sono due ma gli intercambiano la presa) in due ingressi (saranno pure 42 pollici, ma che pretendete?) ho dovuto rispolverare la beneamata "presa a scart multipla".

Ci collego la PS2 e il Divx.
OK.
Provo, ma la PS2 non si vede e il Divx si sente bassissimo.
Provo a staccare l'alimentazione di una dei due e l'altro funziona che è una bellezza.

Ora mi rivolgo ai team di sviluppo di tutto il mondo dell'hi-tec: quanto cavolo vi costa mettere un caspito di interruttore analogico?

Il coso di Sky c'è l'ha. Il coso di Sky è della Philips e tecnicamente è un passo avanti a tutti gli apparecchi di nuova generazione in commercio sul mercato.SLV3100_00_webImageFront370Il coso di Sky regna!
postato da: decca88 alle ore 15:39 | Permalink | commenti (4)categoria:ingiustizie, nerd, delle analisi
sabato, 18 ottobre 2008
Uno sviluppatore di Call of Duty dichiara:
"Non posso dire se ci sarà mai un nuovo WWII (World War 2 ndr) Call of Duty, ma siamo felici di essere stati in grado di finire la guerra e di poter supportare il gioco con molti contenuti scaricabili. E' gratificante aver potuto mostrare la fine, piuttosto che l'inizio, per una volta. La guerra è finita ed entrambe le campagne hanno una chiara conclusione."
Fonte multiplayer.it

Oh ma che bravi, ve ne siete accorti anche voi eh? In effetti di carrarmati pare non se ne vedano più in giro, e manco di bombardieri a dir la verità.
Manco i fascist... no quelli ogni tanto... eh? Come? No non deportano più. O se no come fanno a chiedere voti scusa, ma che domande che fai pure tu.
Il prossimo Call of Duty in che guerra sarà ambientato? Come sempre angelword è pronto a fornire ipotesi:


Ai posteri l'ardua sentenza.


Momento poetico:
"Finché la barca va lasciala andare
E il navigar m'è dolce in questo mare" (cit.)
postato da: decca88 alle ore 10:09 | Permalink | commenti (1)categoria:web , vignette, videogiochi
venerdì, 17 ottobre 2008


Alzi la mano chi conosceva questo gioco che sta sviluppando Tim Schafer.

Ha proprio ragione Riccitiello (come fa il capo della EA a chiamarsi così proprio non lo so): Schafer fa giochi belli ma nessuno se li fila, io sono il suo primo fan e non ne sapevo niente!

Potrebbe mandarmi una mail però eh?

Ah un pò di pubblicità: "angelword è l'acqua della salute"
postato da: decca88 alle ore 15:49 | Permalink | commenti categoria:web , videogiochi, video
giovedì, 16 ottobre 2008
digitale terrestreE leggetevi qua!
postato da: decca88 alle ore 09:19 | Permalink | commenti categoria:web , ingiustizie
martedì, 14 ottobre 2008
lord britishI satelliti di Angelword vi propongono in esclusiva la foto di Lord British, al secolo Richard Garriot, volato lì nello spazio profondo inseguendo le orme del proprio padre astronauta.

Felice come un bambino naviga nell'etere silente
e a noi sulla terra: Tabula Rasa oppure niente.

Fonte wired
postato da: decca88 alle ore 13:49 | Permalink | commenti (1)categoria:vario, web , vignette